L’Associazione Marco Formigoni ha il piacere di invitarti a partecipare al Memorial Marco Formigoni, che si terrà il

30 marzo 2019 all’Oratorio di San Simpliciano in via dei Chiostri – Milano, a partire dalle ore 14.

In collaborazione con l’Associazione NoWalls che si occupa di integrazione di persone di cultura diversa insegnando l’italiano e organizzando attività ludico-culturali che mischiano italiani e stranieri, abbiamo deciso di organizzare un evento con due obiettivi specifici: ricordare Marco nel decennale della sua scomparsa e riaffermare e testimoniare i valori di pace e accoglienza per cui lui si è speso ogni giorno nel suo lavoro e nella sua vita quotidiana e che sono gli stessi che animano la attività di NoWalls.

Abbiamo pensato a un evento che sarebbe piaciuto a Marco: un Torneo di calcio, sport che come sapete lo appassionava e che è anche uno strumento perfetto per l’integrazione. Il torneo coinvolgerà una squadra formata da italiani e richiedenti asilo per lo più originari dei Paesi dell’Africa sub Sahariana, la NoWalls Internazionale FC; la squadra del centro sportivo PlayMore! di via Moscova; le squadre di Radio Popolare e della Gazzetta dello Sport; la squadra di San Simpliciano formata da giovani studenti e una squadra con giocatori a rappresentanza dell’Inter, la squadra del cuore di Marco.

    Il Torneo vero e proprio si svolgerà dalle 15 alle 17,30 e ogni incontro durerà 15 minuti. Sarà preceduto, alle 14, dalla presentazione del libro di Andrea Vitali, Bella zio (Mondadori), il romanzo che racconta la storia di Beppe Bergomi, alla presenza dell’autore e dello stesso Bergomi.

 Vi aspettiamo il 30 marzo a partire dalle ore 14 all’Oratorio di San Simpliciano in via dei Chiostri!

Potrete seguire ulteriori aggiornamenti sulla pagina Facebook marco formigoni associazione.

 Per l’occasione abbiamo creato un conto corrente condiviso con Nowalls, dove potrete fare una donazione a sostegno di questa iniziativa e delle attività future a favore dell’integrazione e della diffusione di una cultura di accoglienza e di pace, che sono gli ideali per cui Marco si è sempre impegnato.

c/c Nowalls Memorial Marco Formigoni
Banca Prossima
IBAN: IT94D0335901600100000164560
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CineArt

CINEMART all’Anfiteatro Martesana - Vi aspettiamo domenica 29 giugno – Da nessun’altra parte


 

«C’è chi sfida l’impossibile. Con la forza dell’intelligenza e della dignità che fugge l’autocommiserazione. Perché ha qualcosa di cruciale da raccontare e nulla da farsi perdonare. E il ‘cinema migrante’ dei 60 minuti di Va’ Pensiero, documentario di Dagmawi Yimer, ne è un manifesto…» Carlo Bonini

AMM-Archivio Memorie Migranti e Asnada Onlus in collaborazione con Cineteca di Bologna, Premio Mutti-AMM, Fondazione lettera27, Open Society Foundations, Associazione Familiari delle Vittime di Piazza Dalmazia, Associazione Sunugal, FIM Lombardia, Prendiamo la parola, Il razzismo è una brutta storia, Associazione Marco Formigoni, La rete delle scuole senza permesso

e con il patrocinio di Fondazione CARIPLO

presentano

Va pensiero

Un film documentario di

DAGMAWI YIMER

MERCOLEDÌ 26 FEBBRAIO, ORE 21.00

Anteo Spaziocinema – Sala Quattrocento

Via Milazzo 9, Milano

 per saperne di più, leggi il comunicato stampa

 

 

 Chi nasce in Italia non sempre ha diritto ad essere cittadino italiano

Il vincitore del Concorso Vola Alto 2012
come miglior cortometraggio documentario è

Il paese di papà di Nicoletta Manzini

Vai alla pagina dei vincitori

L’Associazione Marco Formigoni ritiene che questo sia oggi uno dei temi cruciali per la democrazia, la convivenza, il rispetto dei diritti della persona umana, la lotta alle ingiustizie e alle sperequazioni, e che quindi vada incoraggiata la capacità di coglierne e raccontarne aspetti, contraddizioni, prospettive.
In Italia non vige lo ius soli, cioè il diritto di avere la cittadinanza del suolo, del luogo in cui si è nati. Vige lo ius sanguinis, cioè conta la discendenza, il sangue dei genitori. In pochi casi chi nasce in Italia da genitori stranieri può ottenere la cittadinanza ma a prezzo di lente e complesse procedure. In altri Paesi come USA, Brasile, Argentina, Francia si è cittadini se si è nati sul posto, si ottiene la cittadinanza direttamente o con alcuni procedimenti abbastanza semplici.
Nei Paesi in cui vige lo ius sanguinis, come l’Italia, cresce una popolazione di senza diritti, popolazione di serie B al servizio di chi ha pieni diritti. Ne derivano disuguaglianze, ingiustizie, persecuzioni, si alimenta una cultura razzista. Molti immigrati non hanno più neppure legami con i Paesi d’origine da cui sono fuggiti per motivi politici o economici, e vivono da apolidi di fatto senza alcun tipo di tutela.
Ci sono molte proposte e pressioni per modificare la legislazione italiana in materia e sanare una fonte di tragedie e iniquità che se non affrontate determineranno crescenti squilibri. Ma le resistenze sono forti e trovano consensi nel timore dello straniero e nelle contraddizioni che crea la crisi economica.

con il contributo                                                                                                                                                                                                                       con il patrocinio

Persol